Le feste religiose
Processione penitenziale di S. Pietro per impetrare la pioggia E' una delle più
suggestive manifestazioni che attesta la concezione religiosa degli abitanti di
Manduria, che spesso mescolano sacro e profano, per invocare la pioggia nei
periodi di perdurante siccità. I fedeli accompagnano l'effigie del Santo
rilevata dal Santuario di San Pietro in Bevagna, in riva allo Jonio, caricandosi
sulle spalle grossi rami di alberi selvatici formando così una folta e lunga
foresta che si muove fino al centro di Manduria. Feste dei S. Medici E' l'unico
comune che solennizza e festeggia i cinque fratelli Cosimo, Damiano, Antimo,
Euprepio e Leonzio. Le statue in cartapesta policroma di notevole pregio sono
attribuite al Caretta. Feste dei S. Medici E' l'unico comune che solennizza e
festeggia i cinque fratelli Cosimo, Damiano, Antimo, Euprepio e Leonzio. Le
statue in cartapesta policroma di notevole pregio sono attribuite al Caretta.
Processione dei misteri Il periodo strettamente a ridosso della Pasqua è
scandito dal succedersi di riti e cerimonie religiose.
Giovedì Santo, dopo la solenne funzione religiosa, i fedele, le Confraternite e le associazioni visitano gli altari della "Reposizione" (Sepolcri), ornati di fiori e di piante particolari (Piatto di Cristo), ottenute seminando chicchi di grano e sementi in appositi piatti e fatti germogliare in ambienti privi di luce sicché assumono il colore bianco della cera. Nella giornata di venerdì santo si osserva il digiuno assoluto, o almeno si evita di mangiare carni e dolci. Alla sera con la processione dei Misteri si commemora la Passione di Cristo, molto suggestiva e toccante. Le Perdonanze Ricorrono nei primi giorni del mese di aprile (2 e 3) per ricordare le penitenze fatte da San Pietro sul fiume Bevagna. Oggi sono visite penitenziali che si fanno presso il Santuario al fine di guadagnarsi le indulgenze plenarie. Il digiuno dell'Immacolata Il Digiuno a pane e acqua è iniziato a Manduria intorno al 1638, per allontanare dalla città i fulmini che frequentemente la colpivano. Si diffuse rapidamente non solo in tutto il Regno di Napoli, ma nel resto d'Italia e d'Europa.

