Cartapesta nelle Chiese
Cappella delle Figlie di Maria
SCHEDA N. 80
- SOGGETTO: CROCIFISSO d'ALTARE
- AUTORE: Ignoto
- CRONOLOGIA: sec. XX
- DIMENSIONI: cm. 35 x 30 x 10
- MATERIA E TECNICA: cartapesta dipinta
- STATO DI CONSERVAZIONE: mediocre
- COLLOCAZIONE: altare maggiore, mensa
- PROVENIENZA: ubicazione originaria
- CONDIZIONE GIURIDICA: proprietà ente ecclesiastico
- BIBLIOGRAFIA: inedito
La scultura rappresenta il Cristo morto in croce. Probabilmente la croce non è quella originale.
SCHEDA N. 79
- SOGGETTO: IMMACOLATA
- AUTORE: Ignoto
- CRONOLOGIA: sec. XIX – 1886
- DIMENSIONI: cm. 130x40x40
- MATERIA E TECNICA: cartapesta dipinta
- STATO DI CONSERVAZIONE: cattivo
- COLLOCAZIONE: altare maggiore, nicchia sinistra
- PROVENIENZA: ubicazione originaria
- CONDIZIONE GIURIDICA: proprietà ente ecclesiastico
- BIBLIOGRAFIA: L. Tarentini, 2000, p. 232
La Vergine, con le mani al seno e lo sguardo rivolto al cielo, veste un abito bianco e un mantello turchino tempestato di stelle. Ai suoi piedi il serpente, simbolo del maligno, che si attorciglia al globo terrestre attraversato dalla consueta fascia zodiacale e sormontato da una falce di luna.
Il simulacro manduriano della Vergine esprime un senso di trasognata beatitudine, espressione che spesso si ritrova nelle sculture barocche, sottolineata ancor più dallo sguardo rivolto al cielo in misura tale da evidenziare le bianche sclere degli occhi. La buona fattura della statua e le caratteristiche esecutive comuni con la S. Agnese di Montepulciano, pure presente in catalogo (vedi scheda), lascerebbero supporre per entrambi la stessa mano.
SCHEDA N. 79
- SOGGETTO: IMMACOLATA
- AUTORE: Ignoto
- CRONOLOGIA: sec. XIX – 1886
- DIMENSIONI: cm. 130x40x40
- MATERIA E TECNICA: cartapesta dipinta
- STATO DI CONSERVAZIONE: cattivo
- COLLOCAZIONE: altare maggiore, nicchia sinistra
- PROVENIENZA: ubicazione originaria
- CONDIZIONE GIURIDICA: proprietà ente ecclesiastico
- BIBLIOGRAFIA: L. Tarentini, 2000, p. 232
La Vergine, con le mani al seno e lo sguardo rivolto al cielo, veste un abito bianco e un mantello turchino tempestato di stelle. Ai suoi piedi il serpente, simbolo del maligno, che si attorciglia al globo terrestre attraversato dalla consueta fascia zodiacale e sormontato da una falce di luna.
Il simulacro manduriano della Vergine esprime un senso di trasognata beatitudine, espressione che spesso si ritrova nelle sculture barocche, sottolineata ancor più dallo sguardo rivolto al cielo in misura tale da evidenziare le bianche sclere degli occhi. La buona fattura della statua e le caratteristiche esecutive comuni con la S. Agnese di Montepulciano, pure presente in catalogo (vedi scheda), lascerebbero supporre per entrambi la stessa mano.