Cartapesta nelle Chiese
Chiesa di San Cosimo
SCHEDA N. 25
- SOGGETTO: SANTI MEDICI
- AUTORE: A. Maccagnani ? (1807-I892) (Cosimo e Damiano)
- CRONOLOGIA: sec. XIX 1860 ca.
- AUTORE: R. Caretta? (1871-1950) (Leonzio, Antimo, Eupreprio)
- CRONOLOGIA: secc. XIX-XX (fine - inizio)
- DIMENSIONI: mnr
- MATERIA E TECNICA: cartapesta dipinta
- STATO DI CONSERVAZIONE: buono
- RESTAURI: E. Marzo: ridipinture. V. De Sario, 2002
- COLLOCAZIONE: parete laterale sinistra, nicchia
- PROVENIENZA: ubicazione originaria
- CONDIZIONE GIURIDICA: proprietà confraternale
- BIBLIOGRAFIA: inedito
I Santi Medici, che la famiglia fiorentina dei Medici scelse come patroni in particolare Cosma e Damiano per l’omonimia del cognome con la loro professione, uniti non solo dal vincolo fraterno, ma anche dalla comune professione medica esercitata a scopo esclusivamente caritatevole nei confronti dei poveri, avrebbero operato in Siria neI IV secolo.
Nella chiesa di S.Cosimo sono proposti con gli altri fratelli: Antimo, Leonzio ed Euprepio. Tutti come santi martiri recanti la palma e, uno per tutti, con il simbolo del comune martirio. L'abbigliamento è comune a tutti e cinque. Tutti indossano larghi calzoni infilati negli stivali e su di loro una tunica aperta sul davanti terminante a mezza gamba, secondo la moda orientaleggiante.
Diversa l'iconografia consolidata d’epoca rinascimentale che, oltre al borsello delle medicine ovale o rettangolare, li rappresenta con i colori dei medici dell'epoca: vestiti di panno rosso con ampio mantello foderato di vaio cappuccio o berretto cilindrico e con in mano gli strumenti della professione come la cassetta da chirurgo, la spatola, il mortaio da farmacia, la scatola d’unguenti, il vaso per le urine.
L’elevata qualità plastica del gruppo scultoreo spicca tra il corpus delle opere in cartapesta manduriane; che le statue siano da attribuire ai due ipotizzati scultori, operanti a Lecce tra Otto e Novecento, appare pertanto circostanza assai probabile. La mancanza di documenti d'archivio, purtroppo, non consente di attribuire o datare con certezza quest’importante gruppo statuario.