Carta pesta Sacra
Chiesa del Carmine
SCHEDA N. 45
- SOGGETTO: CRISTO alla COLONNA
- AUTORE: G. Manzo (1849-1942)
- CRONOLOGIA: sec. XX – 1900
- DIMENSIONI: cm. 140x50x80
- MATERIA E TECNICA: cartapesta dipinta
- STATO DI CONSERVAZIONE: mediocre
- RESTAURI: E. Marzo
- COLLOCAZIONE: I nicchia sinistra
- PROVENIENZA: ubicazione originaria
- CONDIZIONE GIURIDICA: proprietà ente ecclesiastico
- BIBLIOGRAFIA: inedito
Il Cristo flagellato appoggia le mani, legate da una fune, su una mezza colonna striata di verde. I fianchi sono cinti da un ampio perizoma bianco con bordi in vero pizzo. Evidenti e numerose sono le ferite distribuite su tutto il corpo. Il senso di pacatezza e abbandono al tragico destino è evidente nella postura del Cristo, privo di tensione emotiva nelle membra, col capo chino e lo sguardo basso e assente.
Note: La statua, insieme a quelle dell'Addolorata (Chiesa di S. Chiara o ex Convento Padri Passionisti), dell'Ecce homo (Chiesa di S.Cosimo), del Gesù nell’orto degli ulivi (Chiesa del Rosario), del Cristo portacroce (Chiesa di S. Leonardo) dello stesso autore e del Gesù crocifisso (Chiesa dell'Annunziata), probabilmente fa parte del gruppo statuario dei Misteri per la processione del Venerdì Santo.
Il Manzo, appena un anno dopo (1901), per 1'antica congregazione tarantina del Carmine, realizzerà il medesimo soggetto, apportandovi però alcune varianti, sostituendo, di fatto, con 1'Ecce homo e il Cristo sotto la croce, le più antiche statue in cartapesta utilizzate dalla Congreca per 1'annuale Via Crucis.