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Piante nei giardini

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Petunia

Presente nel giardino italiano. Il nome deriva dal brasiliano petun , con il quale viene indicato il tabacco, pianta appartenente alla stessa famiglia. •In America la petunia viene chiamata con i nomi di fiore degli Atzechi, fiore dei Comanches e  pianta dei Sioux. Esistono 40 specie di petunia,ma la più diffusa è la Petunia integrifolia. Le petunie sono molto usate per bordure o aiuole fiorite nei giardini italiani, sopportando bene il caldo clima estivo.

  • Specie coltivata : Petunia integrifolia
  • Habitat : E’ una pianta adatta ad essere coltivata in vaso ed in piena terra; predilige il terreno sabbioso.
  • Identificazione: E’ una pianta cespugliosi perenne entrata in coltivazione come pianta annuale.
  • Le foglie sono opposte o alterne.
  • I fiori possono essere bianchi, porpora, lilla, viola, blu, screziati e variegati.

Pino

Presente nel giardino italiano e giardino arabo. Il nome conserva la sua origine latina.. Il genere comprende 80 specie, tra cui il pino domestico (pinus pinea). Il pino domestico è una specie tipicamente mediterranea; è stato coltivato fin da tempi remoti sia per motivi ornamentali che per il seme mangereccio , il pinolo, perciò è impossibile risalire al vero luogo d’origine. Comunque è spontaneo da Creta all’Asia Minore, mentre in Italia e Spagna è stato, molto probabilmente, introdotto dagli antichi. I pinoli sono rivestiti da un guscio duro. Vi è anche una varietà, cui Plinio diede il nome di pinus tarentina, che ha il guscio del seme tanto fragile da poter essere frantumato con una semplice pressione delle dita.

  • Specie coltivata: Pinus Pinea
  • Habitat: E’ molto esigente in fatto di luce; resiste bene alla siccità; preferisce terreni sabbiosi e freschi.
  • Identificazione: Pino facilmente riconoscibile per la sua chioma ad ombrello.
  • La corteccia è verde chiara; le gemme sono prive di resina; gli aghi sono appaiati, verdi, rigidi ed appuntiti; la pigna con squame legnose, rosso brune e lucide.

Quercia

Presente nel giardino italiano e giardino arabo. Il nome ha conservato la sua origine latina. Il genere,molto numeroso, comprende più di 300 specie. Le querce sono piante con fiori maschili e femminili distinti ma presenti sul medesimo individuo. Queste piante possono raggrupparsi in tre tipi e cioè a foglie caduche, a foglie semi persistenti e a foglie persistenti. Molte specie hanno un magnifico, maestoso portamento ed il loro legno è di grande importanza economica, specialmente in Europa, per la costruzione di mobili pregiati.

  • Specie coltivata: Quercus Ilex
  • Habitat: Ama terreni profondi e dotati di buona fertilità. E’ molto resistente al vento. E’ l’unica specie che tollera l’ombra anche se preferisce l’esposizione diretta. •Identificazione: E’ un albero sempreverde che può raggiungere i 25 m.
  • La corteccia è lucida, liscia e grigio chiara; le foglie sono verde scuro sopra e sotto grigio felpate; le ghiande sono amare.

Santolina

Presente nel giardino italiano e giardino arabo. Il nome deriva dal latino Sanctus (santo) e Linum (lino),forse in riferimento alle proprietà terapeutiche della pianta. Ne esistono 10 specie usate nei giardini per bordure ed aiuole visto il vivace colore giallo dei fiori. Formano cespugli compatti e decorativi sia d’inverno per il colore cinerino dei rami, sia d’estate per i capolini gialli.

  • Specie coltivata: Santolina Chamaecyparissus
  • Habitat: Predilige luoghi aridi e sassosi, terreno leggero e soleggiato. Cresce spontanea, ma rara, nelle regioni delle sponde occidentali del Mediterraneo.
  • Identificazione: E’ un arbusto perenne alto da 20 a 50 cm. Il fusto è legnoso alla base con numerose ramificazioni erette.
  • Le foglie sono vellutate, biancastre, piccole e strette.
  • I fiori giallo-oro fioriscono da giugno ad agosto.

Tamerice

Presente nel giardino italiano e giardino arabo. Il nome, di origine latina,secondo alcuni studiosi deriva dal fiume Tamarix, oggi Tambro, sulle cui rive crescevano molti esemplari di questa pianta; altri lo fanno derivare dalla popolazione dei Tamarisci che abitava la regione pirenaica. Si pensa che la Manna che nutrì gli Ebrei nel deserto fosse una mucillagine zuccherina prodotta dai  Tamerix Mannifera che crescono in Persia,Turchia,Arabia ed Egitto. La corteccia del Tamerix Gallica ha un posto nella medicina popolare per la sua azione astringente,diuretica e sudorifera.  Il genere comprende circa 90 specie.

  • Specie coltivata : Tamerix Gallica
  • Habitat: E’ una pianta resistente e rustica senza esigenze in fatto di terreno, anche se prospera in suoli sabbiosi e argillosi. Resiste alla salinità del terreno dell’aria; ama il sole.
  • Identificazione: E’ un arbusto che raggiunge l’altezza di 4-6 m. Ha la chioma irregolarmente globosa e rami flessibili,penduli alle estremità; le infiorescenze compaiono in aprile-maggio su rami di 1 anno

Veronica

L’origine del nome è incerta presente nel giardino arabo. Ne esistono 250 specie distribuite in quasi tutte le regioni a clima temperato e possono essere annuali o perenni. Molte specie sono spontanee ; quelle coltivate amano terreni soffici e posizioni soleggiate. Tutte le Veroniche hanno proprietà diuretiche e sudorifere.

  • Specie spontanea: Veronica Officinalis Habitat
  • E’ comune nei pascoli,in montagna e sulle colline di tutta l’Italia.
  • Predilige i luoghi ombrosi e i sottoboschi. Il terreno deve essere soffice.
  • Identificazione: Il fusto è duro ,prostrato al suolo , radicante ai nodi e ungo da 10 a 40 cm . Le foglie sono grigiastre e pelose; i fiori sono lilla-blu molto pallido.
  • Fiorisce da maggio a luglio.

Lavoro eseguito dalla scuola G.L.Marugi di Manduria